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Hai mai assaggiato un vero olio extravergine? Ecco un primo consiglio....

December 5th at 12:00am
Conoscere l'olio è come scoprire un "mondo".
Tu Lo sapevi che la maggior parte della popolazione mondiale (e quindi probabilmente anche Tu) non ha mai avuto l’opportunità di assaporare un vero olio d’oliva extravergine con ottimali caratteristiche nutraceutiche (ossia fortemente benefiche)?

Con le normative attuali la normale classificazione di olio extravergine d'oliva è facilmente ottenibile, anche con correttivi non sempre leciti.

In tutte le etichette, infatti, ci sono le stesse diciture:
  1. 100% italiano
  2. Spremuto a freddo
  3. Molito con macine di pietra
  4. Extravergine
Ma come possiamo capire qual è l'olio giusto?
Di solito si acquista per il prezzo, per risparmiare, o scegliendo il marchio più conosciuto grazie alla pubblicità apparsa in televisione, dove ci convincono che quell'olio specifico è quello speciale. Nulla di più! 
Vero?

La prima cosa da comprendere invece è che l'olio extravergine di oliva è una spremuta di olive.
Se si guardasse al microscopio una cellula della polpa dell'oliva si vedrebbe al centro un vacuolo, al cui interno è contenuto l'olio, e all'esterno il citoplasma. Se si estraesse l'olio direttamente dal vacuolo esso sarebbe incolore, insapore e inodore.

Perchè Ti spiego questo?

Perché è da qui che si capisce che l'olio che siamo abituati a mangiare, profumato e gustoso, è frutto dell'interazione dell'olio contenuto nel vacuolo della cellula con il citoplasma, l'esterno della cellula stessa, dunque è ottenuto attraverso un processo di lavorazione. L'olio del vacuolo è mischiato al citoplasma e la prima conseguenza di questo processo è che l'olio si colora mischiandosi con le clorofille (ecco perchè l'olio appena spremuto è verde). La seconda conseguenza, poi, è che l'olio acquisisce proprietà organolettiche e sostanze nutrizionali liposolubili (l'olio è al 99,99% una sostanza grassa).

La seconda cosa da comprendere è che l'olio, sia a crudo che cotto, ha un proprio aroma, diretto e, forse ancor più importante, indiretto, cioè quello dato dall'interazione con gli altri alimenti.
L'olio infatti è usato come condimento: se è buono esalta i profumi e i sapori del cibo a cui si abbina, se è cattivo li rovina.

Ciò accade perché a contatto con gli alimenti l'olio funge da "spugna", attrae gli aromi e le sostanze nutraceutiche, dunque diventa un amplificatore del gusto.
Oltre ad avere una funzione aromatica ha anche caratteristiche nutraceutiche benefiche, eccezionali per l'organismo umano e altamente antiossidanti, molte delle quali ancor oggi non si comprendono a fondo, ma date anch'esse dall'interazione con i vari alimenti ai quali si abbina. 

Capite allora come queste informazioni siano molto più importanti delle semplici classificazioni a cui siamo abituati? Olio extravergine, olio vergine, olio lampante... certo, hanno la loro importanza ma...

Per questo una delle prime cose da imparare per riconoscere un buon olio è saper assaporare i profumi e gli odori.

ECCO IL PRIMO CONSIGLIO: l'olio giusto va assaggiato!
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Comprare l'olio direttamente dal produttore è spesso il modo migliore per trovare l'olio fresco, infatti, a differenza di molti vini che migliorano con l'età, l'olio extravergine di oliva è un prodotto deperibile. Bisogna assaggiarlo prima di acquistarlo; il personale di vendita dovrebbe saper rispondere ad alcune domande basilari e spiegare come, dove e chi ha prodotto l'olio che ci sta vendendo.

Il secondo consiglio? Sul prossimo post, resta connesso!

OLIO DUE PINI "Tenuta Rossi" è un olio CERTIFICATO D.O.P TERRA D'OTRANTO
Vincitore della "MENZIONE DI QUALITÀ 2017" all'8° Concorso degli oli extravergine di oliva italiani.

Info:
www.tenutarossi.it
info@tenutarossi.it
https://www.facebook.com/tenutarossi/